Restituire il Favore

Un caro amico e artista, Jeff Moriber, mi ha recentemente inviato una delle sue opere: Restituire il Favore.

Questa bellissima stampa mi ha fatto pensare subito ad alcune parole che un mio caro maestro, Sensei Paolo Taigō Kōnin Spongia, ha detto in diverse occasioni:

"...Una vita di pratica non è segnata da gesti straordinari, ma dal sottile eroismo del quotidiano, che affronta ogni giorno inerzia e paura animato dal sentimento di gratitudine che impone la restituzione di un debito inestinguibile..."

Trovo molto interessanti i concetti di debito inestinguibile e restituzione del favore, per crescere e mantenere un cuore forte e compassionevole.

Un cuore forte ci aiuta ad affrontare le molte difficoltà della vita e un cuore compassionevole ci permette di non diventare duri e insensibili a causa delle difficoltà che possiamo sperimentare.

Prendersi cura delle cose grandi e piccole, del momento presente, dell'interno e dell'esterno... anche questo è ricambiare il favore.

E la seguente stampa, delicatissima nonostante i tratti forti, è un altro regalo che Jeff ha fatto a tutti noi, ricordandoci di esprimere sempre un desiderio.

Grazie Jeff!

Esprimi un Desiderio, Jeff Moriber, 2011, Linografia, Tempera ad Olio su Carta di Riso

I Segreti del libro Il Tuo Rinascimento

Il famoso Leonardo da Vinci amava i rebus e i giochi di intelligenza e utilizzava gli elementi dei suoi quadri per giocare con l’osservatore in una sorta di complice sfida.

Mentre scrivevo il libro Il Tuo Rinascimento ho pensato di giocare anche io e all'interno di ogni capitolo, raccontando storie particolari della vita degli artisti rinascimentali ed esplorando dettagli delle loro opere, ho NASCOSTO le funzioni dei canali (o meridiani) energetici che, secondo molte discipline (dalla Medicina Tradizionale Cinese allo Shiatsu, dal Qi Gong al Kung Fu...) attraversano il corpo umano ed aiutano a mantenerlo sano e in equilibrio in tutti i suoi aspetti, da quello fisico a quello emozionale, da quello mentale a quello spirituale. Ogni canale energetico è collegato ad un organo interno del nostro corpo.

 

Mappa dei canali (meridiani) energetici

La riga azzurra, che dalla spalla lungo il braccio arriva al pollice, rappresenta il canale energetico del Polmone (LU - lung in inglese)

Ad esempio, la riga azzurra nel dettaglio dell'immagine è il canale energetico del polmone, collegato all'organo del polmone e alla funzione fisiologica del prendere ossigeno e rilasciare anidride carbonica. Un movimento di prendere e lasciare andare.

Il polmone è anche collegato alla pelle, perché anch'essa ha un movimento di prendere e lasciare andare, silenzioso ma continuo. Riceve gli agenti esterni, diventando la prima barriera per quelli nocivi, e rilascia tossine. Si dice infatti che anche la pelle respira ed è fortemente influenzata dalla qualità del nostro respiro.

A livello mentale, la funzione energetica del meridiano del polmone può essere quella di riordinare una stanza, dare via le cose che non usiamo più e lasciare spazio ad una nuova organizzazione della stessa stanza.

A livello emozionale, può essere il separarsi da una persona amata. Un dolore profondo che dobbiamo elaborare per poterci poi aprire a nuove possibilità che la vita ci offre.

Mentre a livello spirituale la funzione energetica del polmone può essere il lasciare andare la nostra visione soggettiva per poter accogliere una visione più serena, lucida e oggettiva di alcune situazioni della nostra vita, affrontarle respirando, accettarle (che non vuol dire approvarle) e agire invece che re-agire.

Nella semplice azione di un respiro è contenuto tutto questo processo.

Lo scienziato Max Planck, premio nobel e fondatore della fisica quantistica, e il grande Albert Einstein, convenivano sul fatto che la materia, sia vivente che inanimata, è energia.

Quindi se accettiamo il fatto di vivere in un "sistema energetico" (universo, mondo, materia vivente e inanimata, atomi...) possiamo immaginare che l'energia di questo nostro sistema si possa esprimere in molti modi diversi. Con funzioni diverse.

Ideogramma cinese della parola Ki = energia. Rappresenta una pentola in cui bolle del riso (materia, energia solida) e il vapore che esce (gas, energia trasformata e rarefatta)

Le funzioni dei canali energetici sono alcuni dei tanti aspetti con cui l'energia si esprime.

Recentemente, New Energy Work, una risorsa online per i professionisti dello Shiatsu e del Lavoro Energetico, che offre regolarmente corsi e webinar dal vivo, mi ha invitato a condurre la presentazione del libro Il Tuo Rinascimento e a condividerne i "segreti".

Guarda il video del webinar per scoprire di più (la presentazione è in inglese e italiano) e fai con me l'esercizio che propongo (al minuto 41.20 del video) per un riequilibrio delle nostre funzioni energetiche.

Mi raccomando: quando ti muovi ascolta sempre il tuo corpo e rispettane i bisogni. Se alcuni movimenti sono difficili, vai molto piano, se hai dolore, non fare il movimento che lo provoca. Respira in maniera profonda e consapevole mentre ti muovi.

Grazie a Cliff Andrews, fondatore di New Energy Work, per avere organizzato il webinar.

Leggi l'introduzione e il capitolo 1 de Il Tuo Rinascimento

 

Durante la pandemia New Energy Work ha deciso di offrire tutti i suoi corsi online gratuitamente. Viene finanziata al 100% da donazioni per sostenere la comunità Shiatsu in tutto il mondo e per ispirare tutte le persone che hanno bisogno di un momento di pausa, riflessione e lavoro su corpo-mente-spirito.

AVVERTENZA: I concetti energetici espressi in questo articolo sono frutto di studi e ricerche di discipline sia molto antiche che moderne. Le informazioni contenute in questo articolo non intendono trattare, diagnosticare, curare o prevenire alcuna malattia. Queste informazioni non intendono sostituire il consiglio o l'assistenza medica di un professionista sanitario qualificato e dovresti chiedere il parere del tuo medico prima di intraprendere qualsiasi cambiamento nella dieta, esercizio fisico o stile di vita. Il materiale fornito in questo documento è solo a scopo didattico. Gli autori, curatori, editori o distributori non sono responsabili per errori od omissioni o per qualsiasi conseguenza derivante dall'applicazione delle informazioni contenute in questo articolo.

Immagine dei meridiani e dell'ideogramma del Qi per gentile concessione di Wikipedia


Poeta di strada

L'avevo visto diverse volte passando in quella strada: un anziano senzatetto, con carta e penna in mano, a leggere o scrivere oppure a pensare. Passavo di fretta in moto, nel traffico frenetico, ma in quell'angolo dovevo rallentare per immettermi in un'altra strada e quindi guidando avevo il tempo di osservare meglio e chiedermi cosa scrivesse.
Negli anni, ho visto diversi homeless scrivere e segnare cifre all'infinito, oppure ipnotizzarsi con disegni ossessivi di tondi e cerchi, o sottolineare vecchie parole in vecchi articoli di vecchi giornali.
Ma lui sembrava diverso. Scriveva sicuro e sembravano frasi.
Una mattina passando vedo che vende poesie. Grandioso. Mi-fermo-posteggio-compro. Un editore lo aveva aiutato a stampare un suo libro. Piccolo, sgrammaticato. Grandioso.
Fuggito da una guerra, passato in terre inospitali, immagini negli occhi. Si mette al sole e scrive poesie e frasi d'amore.
Un grande insegnamento.


Contrattempi. Musica della vita.

In musica possiamo approssimativamente definire il contrattempo come un battito che si manifesta quando dovrebbe esserci una pausa. E' un evento che accade in un momento non aspettato, in cui dovrebbe esserci linearità, regolarità.

Esattamente ciò che succede nella vita quando abbiamo un contrattempo. Tutto è lineare, facciamo i nostri programmi, ci organizziamo bene e poi all'improvviso, inaspettato, ecco il contrattempo che ci rompe i piani, ci obbliga a ripensare alla situazione, ci fa perdere tempo e genera immediatamente da parte nostra una reazione di rifiuto: "accidenti, non ci voleva!"

Mentre scrivevo il libro Il Tuo Rinascimento, siccome contiene molte immagini di opere d'arte, ho messo molta cura nel pensare alla qualità finale della stampa del libro, e ho scelto di pubblicare con Lulu.com perché, dalle ricerche approfondite che avevo fatto, offriva un'ottima qualità di inchiostri, carta e stampa, sia per l'edizione a colori che per l'edizione in bianco e nero. Volevo che tutto fosse al meglio.

Poi, una volta pubblicato il libro, nonostante le informazioni della campagna di lancio e i link a Lulu per l'acquisto, scopro che le persone andavano comunque a cercarlo su Amazon. Dove non c'era. Primo contrattempo. Non mi aspettavo questa possibilità. La gente cercava il libro dove io non avevo previsto che fosse. Rapidamente, ho deciso di correggere il formato del libro e pubblicarlo anche su Amazon. E ho pensato, forse è meglio, vedi, da un contrattempo sono riuscita ad imparare qualcosa, espandere la mia visione e distribuire il libro ad un pubblico più ampio. Ma, dopo avere ordinato una copia del libro da Amazon, ORRORE! secondo contrattempo, scopro che c'è un errore di stampa causato dal loro sistema. Tutte le "a" in corsivo sono diventate puntini neri creando un buffo effetto di spartito musicale ma anche un disturbo per la lettura. Inizio un lungo procedimento con Amazon per risolvere il problema tecnico di stampa.

Errore di stampa provocato da un problema tecnico di Amazon

Cosa dire? Che i contrattempi sono ciò che genera la musica e il ritmo della vita, a volte creando situazioni inaspettate che forse disturbano solamente o forse migliorano la vita. Non sappiamo.

Ora sono felice di annunciare che, dopo due mesi, Amazon è riuscita a risolvere il problema e la copia cartacea de Il Tuo Rinascimento viene stampata correttamente.

Inoltre, Il Tuo Rinascimento è disponibile anche come ebook su Amazon kindle!

Leggi l'introduzione e il primo capitolo

Quindi continuiamo a fare progetti, continuiamo a respirare, e godiamoci i seguenti video:

1. un brano musicale ricchissimo di contrattempi e sincopi (Este es el rey, del grande musicista italo-argentino D'Arienzo) con due bravissimi ballerini di tango che interpretano il concetto di pause, corse affrettate e i differenti ritmi della vita
2. il TedTalk della  musicista Cyrille Aimee sull'improvvisazione; ciò che succede quando non siamo preparati e i nostri piani vengono cambiati dalla vita.

Buona musica della vita!

 


Immagini e parole (Images and Words)

ENGLISH
Images and words influence our life and can bring us on unexpected journeys.
Click Manifesto for the concept behind the Images and Words project.
Click Your Renaissance for the recently published book.

ITALIANO
Le immagini e le parole influenzano la nostra vita e possono portarci su percorsi inaspettati.
Clicca Manifesto per il concetto alla base del progetto Immagini e Parole.
Clicca Il Tuo Rinascimento per il libro di recente pubblicazione.

 


7 volte cadi, 8 volte rialzati

Mi sono sempre piaciuti i percorsi.

Che non sono viaggi.

In un percorso si segue un sentiero e si prova un'esperienza. In un viaggio si può facilmente rimanere sulla superficie dell'esperienza.

Mi piacciono gli scrittori che fanno fare un percorso con la loro storia e fanno sentire ciò che hanno provato.

Il mio amico Avrel Seale, scrittore e musicista, ci propone un percorso interessante con il suo libro With One Hand Tied behind My Brain: A Memoir of Life after Stroke, dove racconta con ironia, divertimento, arguzia e poesia ciò che accade nel dramma di un infarto.

Estratti dal libro:

Tutto ciò che possiamo fare è diventare un modello. E questo è tutto ciò che potevo fare io, in modo che se, Dio non volesse, uno dei miei figli avesse avuto un incidente, avrebbe potuto ricordare come era stato il suo vecchio - come si era rialzato e aveva ripreso a lavorare. E come, quando l'ictus aveva cercato di portargli via la mano destra, gli ha aveva mostrato il dito medio con la sinistra.

La cosa che distingueva un bravo infermiere era la capacità di vedere le mie reali esigenze, di andare oltre il protocollo. Sentivo molta frustrazione nel dover spiegare la mia situazione più e più volte...
Il mio infermiere preferito era Richard, della mia età, di Lake Charles, in Louisiana. Mi ha catturato...
Mi ha trattato con il massimo rispetto e gentilezza, come suo pari intellettuale. Ma per troppi altri, il protocollo era l'alfa e l'omega.

Stavo imparando una cosa sorprendente: che le mie cure erano gestite da una specie di dottore che non sapevo nemmeno esistesse, un dottore che era parte della mia compagnia di assicurazione sanitaria. Vale a dire, tutte le decisioni finali sui miei trattamenti - ciò che era permesso e ciò che era negato - sono state prese da persone che non mi avevano mai nemmeno visto. Approfondiamo per un momento. In effetti, c'era una perfetta correlazione inversa tra la familiarità di una persona con me e il suo potere di influenzare il mio trattamento: i terapisti che mi conoscevano di gran lunga meglio di tutti avevano la minima voce in capitolo sulla durata o il ritmo dei miei trattamenti. Ho scoperto che la compagnia di assicurazioni aveva un medico interno solo quando il dottor Li, un uomo senza volto e senza forma, negava la copertura delle spese per la fase successiva del recupero come "non necessaria dal punto di vista medico".

All'inizio mi riferivo alla mia mano destra in vari modi, di solito intesi ad alleviare la situazione. Uno di questi soprannomi era "zampa di scimmia". Questo di solito provocava una risata consapevole nei miei compagni di ictus, poiché ognuno ne aveva una propria. Ma a Kirstin [mia moglie] non è piaciuta l'associazione, neanche un po', e me l'ha detto. All'inizio mi sono innervosito. Era la mia mano; perché non avrei dovuto chiamarla zampa di scimmia o qualsiasi altra cosa mi piacesse? Non ha funzionato! Ho sentito come mi accarezzava dolcemente la mano, la guardava con affetto, a volte addirittura le parlava direttamente con dolci parole di incoraggiamento e di sostegno. Era la prima volta che potevo considerare di avere mancato di rispetto a una parte del mio corpo. Ben presto, ho capito che Kirstin aveva ragione. Ho smesso di sforzarmi di essere il signor Irriverenza e per la mia mano destra mi sono limitato a un soprannome di valore neutro che aveva aleggiato all'inizio del processo e che sembrava piacerle, "Pancho", perché, beh, lo puoi intuire.

Ho anche notato che nessuno dei terapeuti usava la parola "aiutare"; era sempre "assistere", "offrire assistenza". In qualità di scrittore della scuola di Orwell e difensore della virtù del semplice inglese, ero contrario a questo genere di eufemismi. L'aiuto è un "aiuto". "Braccio" è una parola perfettamente sufficiente. Una caduta è una "caduta", non un "trasferimento a terra". Ancora una volta, queste cose venivano dette con le migliori intenzioni, ma erano sciocchezze e spostavano solamente il traguardo, ritardando la comprensione. Chiaramente, questo faceva parte del loro addestramento, ma era follia.

Un proverbio giapponese dice: "Nana karaobi ya oki", 7 volte cadi, 8 volte rialzati. Dobbiamo sempre essere pronti a rialzarci una volta in più se necessario. Avrel l'ha fatto ed è stato una grande ispirazione per tutti noi.

Ogni volta che cadiamo, dobbiamo essere pronti a rialzarci. Con la testa alta.

Avrel (a sinistra) continua a fare stretching e a migliorare a diciannove mesi dall'ictus. Qui è con il direttore dei servizi di fisioterapia, Gracie.

 

With One Hand Tied behind My Brain: A Memoir of Life after Stroke di Avrel Seale


Il potere delle immagini

Il progetto @maura_imagesandwords su Instagram vuole portare consapevolezza su quanto le immagini possano influenzare il nostro benessere o malessere.

Attraverso le immagini d'arte possiamo fare una pausa, respirare armonia, soffermarci su sfumature e colori, osservare e apprezzare forme e dimensioni diverse, notare dettagli.

Nel quotidiano invece siamo spesso esposti, attraverso giornali, telegiornali, internet o ciò che avviene in strada, ad immagini violente o disturbanti che nel lungo periodo possono creare assuefazione e diminuire il nostro livello di umanità e umanesimo. Molte persone possono tranquillamente cenare mentre il telegiornale mostra immagini terribili.

Bambini e adolescenti, tramite video, videogiochi o altri eventi, sono sovente spettatori, consapevoli o meno, di scene violente che ne possono compromettere la capacità relazionale e una crescita sana.

Il progetto @maura_imagesandwords su Instagram vuole contrastare l'"inquinamento visivo" diffondendo immagini di opere d'arte di pubblico dominio, non per promuovere una realtà edulcorata (le situazioni di sofferenza e disagio vanno sempre denunciate e, se necessario, mostrate) ma per incoraggiare "un'ecologia della visione".

Avere le ali, uno stato dell'anima

Il progetto @maura_imagesandwords su Instagram vuole anche portare consapevolezza sul fatto che le immagini di molte opere d'arte, seppur di pubblico dominio, non sono utilizzabili liberamente perché la maggior parte dei musei del mondo richiede una procedura burocratica, a volte soggetta ad approvazione, e il pagamento di una licenza d'uso per poter far circolare copia di queste immagini pubblicamente, su web, libri o altro.

Permettiamo che le immagini d'arte di pubblico dominio siano fruibili e pubblicabili da chiunque, non solo da chi ha il tempo e il modo di andare nei musei o pagare le licenze d'uso!

Circondiamoci, per quanto possibile, di immagini di opere d'arte!

Se sviluppiamo "un'ecologia della visione" a livello globale, sempre meno accetteremo le periferie imbruttite dal degrado, gli ecomostri di costruttori e politici senza scrupoli e le città distrutte dalle guerre. Luoghi senza la serenità di un'atmosfera umanizzata.

Per questi motivi, il progetto @maura_imagesandwords su Instagram:

  • promuove e utilizza immagini tratte dagli archivi digitali del Metropolitan Museum of Art di New York e della National Gallery of Art di Washington DC perché queste istituzioni, in assoluta controtendenza rispetto agli altri musei del mondo, hanno coraggiosamente scelto di rendere disponibili gratuitamente e senza vincoli burocratici i loro archivi digitali di immagini di pubblico dominio. Per uso personale, educativo o “a scopo di lucro”; non importa. Senza l’onestà intellettuale di questi musei, la visione e il puro spirito di servizio verso la missione che qualsiasi museo dovrebbe svolgere nella divulgazione delle opere d’arte, non potremmo utilizzare, e a volte neanche vedere, queste immagini.
  • Incoraggia la distribuzione e la circolazione di tutte le immagini create da Maura e pubblicate sul profilo @maura_imagesandwords su Instagram rendendole di pubblico dominio e libere da copyright.
    L'attribuzione di queste immagini all'autrice non è obbligatoria.

Liberiamo e divulghiamo le immagini d'arte di pubblico dominio, nutriamoci anche di bellezza e sensibilità e allarghiamo la nostra visione e consapevolezza!

Foto: Maura Garau per il progetto @maura_imagesandwords su Instagram

Opere d'arte di pubblico dominio per gentile concessione di:
The Metropolitan Museum of Art NY
The National Gallery of Art Washington DC


La porta fra il conscio e l'inconscio

Il respiro è stato definito dagli antichi maestri come la porta fra il conscio e l'inconscio. E' la chiave che ci permette di accedere al nostro sistema nervoso autonomo e regolare il battito cardiaco, calmarci, rasserenarci.

Respirare è un atto naturale e spontaneo ed è talmente semplice che spesso lo diamo per scontato e ne sottovalutiamo l'importanza.

Spesso non siamo consapevoli del nostro respiro.

La respirazione consapevole è una disciplina molto antica. Si chiama Prāṇāyāma e porta benefici concreti se praticata regolarmente.

A volte la notte non riesco a dormire. Per evitare di farmi assorbire dai pensieri e per aiutarmi a riaddormentarmi mi rivolgo al respiro.

Faccio abitualmente due tipi di esercizi di respirazione, scegliendo uno o l'altro, a seconda del mio stato d'animo. In genere, nel tempo che impiego a finire un esercizio mi sono già riaddormentata.

Il primo esercizio richiede e sviluppa una certa energia*. Iniziando con una respirazione addominale, porto il respiro al torace e poi alla testa immaginando di lasciare andare pensieri e preoccupazioni al di là della testa. E poi ricomincio dall'addome. Faccio 30 respiri così e poi espiro e trattengo il fiato per circa un minuto e mezzo o più a lungo possibile, senza forzare. Infine inspiro e trattengo il fiato per circa dieci/quindici secondi prima di riprendere l'esercizio. Faccio tre cicli di respirazioni così a ritmo sostenuto, ma senza forzare.  Durante e dopo l'esercizio può capitare di sentire nel corpo una sensazione di espansione e di formicolio. Va molto bene.

In genere prima che finisca il terzo ciclo di respirazioni mi sono già riaddormentata.

Questo tipo di respirazione è parte di un metodo proposto da Wim Hof.

Guarda i video per la tecnica e se vuoi fare l'esercizio guidato da Wim.

*Si consiglia di fare questo esercizio a stomaco vuoto e di evitarlo mentre si guida, si è in acqua o si ha bisogno di essere vigili.

 

https://www.youtube.com/watch?v=tybOi4hjZFQ

L'altro esercizio di respirazione si chiama Piccola Circolazione Celeste. E' una tecnica di meditazione e possiamo riassumerla sommariamente così:

si immagina un flusso di energia che gira intorno al nostro busto, partendo dalla zona situata sotto l'ombelico (chiamata Dan Tian) per passare fra le gambe e risalire lungo la parte centrale della schiena e della testa, ridiscendere attraverso il nostro profilo lungo la parte centrale del busto e tornare sotto l'ombelico dove all'interno, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, risiede la nostra riserva di energia.

Ad ogni inspirazione il flusso inizia il percorso e risale lungo la schiena e la testa. Ad ogni espirazione ridiscende lungo la parte anteriore del corpo.

Nel video di seguito il Maestro Yang Jwing-Ming mostra il percorso della piccola circolazione.

Ci sono molte specifiche riguardo alla Piccola Circolazione e diverse scuole e maestri la insegnano con alcune differenze. Se non hai esperienza in questo campo, il mio consiglio è di imparare la Piccola Circolazione Celeste dal vivo, con un maestro bravo e competente.

Nel frattempo, puoi provare un facile esercizio di respirazione da fare in diversi momenti della giornata, a casa o in ufficio, sedendo o stando sdraiati: la respirazione addominale.

Inizia fermandoti e ascoltando il tuo respiro. E' breve o profondo? Respiri dal naso o dalla bocca? Alzi le spalle mentre respiri?
Usa la consapevolezza. Ora fai un respiro profondo e stiracchiati. Muoviti liberamente. Poi fai un altro respiro e immagina di "mandarlo nella tua pancia" che si "gonfierà". Espirando "svuota la pancia". Se ti aiuta, poggia le mani sulla pancia. Inspira lentamente, facendo durare l'inspirazione per il tempo di contare fino a 5. Espira lentamente facendo durare l'espirazione per il tempo di contare fino a 5. Respira in questo modo per due o tre minuti o per quanto desideri. Non forzare. Se arrivare fino a 5 è troppo o troppo poco, conta di più o di meno. Cerca però di mantenere una simmetria fra il tempo dell'inspirazione e quello dell'espirazione. Continua sempre ad armonizzare il respiro con il movimento della pancia che si "gonfia" nell'inspirazione e si "sgonfia" nell'espirazione. Senti che diventa un movimento dolce e ritmico, quasi un'onda che massaggia tutti i tuoi organi interni e ti porta benessere.

Buona respirazione!

 

Foto per gentile concessione di Alexander Tsang su Unsplash


Il vento contro

A volte è così. Saliamo la sabbia con il vento contro. L'aria è carica.

Andiamo perché il corpo e i pensieri hanno bisogno di liberarsi. E camminiamo i colori e gli spazi vuoti, sospesi leggermente nell'orizzonte indefinito fra il cielo e il mare, e nell'incognita di quello che sarà.


 

Foto: Maura Garau


L'onda

Anni fa ho avuto il privilegio di partecipare ad un seminario del Maestro Yang Jwing-Ming, un eccellente insegnante di arti marziali e profondo conoscitore del Qi Gong (Qi o Chi o Ki vuol dire "energia" e Gong o Kung "pratica", quindi il Qi Gong è la pratica dell'energia interna).

Desidero condividere questo suo video in cui mostra quattro cose importanti per noi per riattivare il corpo dopo essere stati tanto tempo seduti in meditazione (ma possiamo applicarle anche alla fine di una lunga giornata seduti davanti al computer):

  1. lo stretching del busto
  2. l'onda della schiena
  3. lo scioglimento delle spalle e del collo
  4. il picchiettamento della testa

All'inizio del video il Maestro Yang Jwing-Ming parla di come mantenere l'energia nel Dan-Tien, la zona sotto il nostro ombelico. Se non hai esperienza di Qi Gong o pratiche simili, ti consiglio di sperimentare e imparare queste pratiche dal vivo con un insegnante bravo e competente.

Ma lo stretching, l'onda e il picchiettamento della testa, (fatti sempre con il nostro solito auto-ascolto e la delicatezza che dobbiamo avere con il nostro corpo nel dosare il movimento e le pressioni), sono un auto-massaggio eccellente e molto benefico e si possono fare facilmente ogni volta che se ne sente il bisogno. Per risvegliarsi, distendersi, distrarsi da pensieri disturbanti e riattivare la circolazione.

Se vuoi approfondire l'argomento ti consiglio il seguente libro:

Yang Jwing-Ming. 1989. The root of Chinese Chi Kung, Massachusetts, USA, YMAA Publication Center.

Fai una ricerca online per trovare gli altri libri e video pubblicati dal dottor Yang.

 

Foto dell'onda per gentile concessione di George Keating su Pexels